Victam
  • Comparto suino, crescita delle esportazioni e prezzi in rialzo

    Print

    Prosegue il trend positivo delle macellazioni in Italia

    Maiale maiali suini %c2%a9alexanderrathsfotolia

    Nei primi otto mesi del 2016 il comparto suino europeo ha beneficiato dell’incremento delle esportazioni verso i paesi extra-europei e del rialzo dei prezzi. È quanto emerge dal rapporto “Tendenze suino” pubblicato dall’Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), secondo cui a guidare la ripresa del mercato è stato l’aumento delle esportazioni verso la Cina, che nella prima metà del 2016 sono raddoppiate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    L’Istituto evidenzia che nei primi sei mesi del 2016 la Cina ha importato dall’Europa 760.000 tonnellate di carne suina fresca e trasformata, registrando un incremento su base annua del 138% in quantità e del 151% in valore. Di conseguenza, il Paese asiatico ha già raggiunto, nella prima metà del 2016, i volumi complessivamente importati nel 2015 (pari a 779.000 di tonnellate), divenendo il primo paese importatore di carni suine fresche e trasformate “per quantità”, e il secondo “in valore” dopo il Giappone.

    In Italia prosegue il trend positivo delle macellazioni. Tra gennaio e luglio del 2016 si è verificato un incremento del 3,4% in numero di capi (7 milioni di capi macellati) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Riguardo alle tipologie di animali, si è registrato un aumento nelle macellazioni dei capi grassi (+3,7% di capi macellati), mentre quelle dei magroni sono rimaste all’incirca stabili (+0,4%). Risultano, invece, in leggero calo quelle dei lattonzoli (-0,3%).

    Nei primi sette mesi del 2016 le esportazioni italiane di preparazioni e conserve suine sono aumentate del 17,7% in quantità, generando un incremento del ricavato del 7,2%. La dinamica commerciale evidenzia un certo dinamismo nelle esportazioni dei prosciutti con osso stagionati (+21,6%), delle pancette stagionate (+19,5%) e dei prosciutti cotti (+14%). In ripresa le vendite all’estero di mortadella (+5%) che nell’anno precedente avevano subito un calo. Le importazioni, invece, continuano a diminuire: registrano un calo del 4,2% in volume e dell’8,1% in valore rispetto allo stesso periodo del 2015. I prodotti che hanno riportato il calo maggiore sono le pancette (-26,6%) e altre carni di suino disossate (-17,8%).

    Foto: ©Alexander Raths - Fotolia

    red. 10-11-2016 Tag: carnesuiniesportazioniimportazionimacellazioni
Articoli correlati
  • Diete bilanciate e salute, le nuove scoperte della dietetica

    Per decenni carne e latte sono stati accusati di essere i principali nemici della salute, in particolare del cuore, a causa del loro contenuto in grassi saturi. La Società Europea di Cardiologia, nell’annuale congresso tenuto recentemente a Monaco...

    17-04-2019
  • Consumi alimentari, nel 2018 è boom delle uova

    Più uova, ma anche più carne e salumi, frutta e ortaggi. Stabile il pesce mentre scendono latte e formaggi. Il carrello della spesa cambia la sua composizione nel 2018 e si alleggerisce: a parità di prezzi, rispetto all'anno precedente,...

    15-04-2019
  • Carne bovina, in leggero aumento i consumi pro-capite

    Più carne bovina nel 2018. Secondo le rilevazioni di Ismea tre elementi hanno determinato una maggiore disponibilità di prodotto nel mercato interno: l'incremento delle importazioni di carni congelate, un maggior numero di capi destinati alla...

    13-04-2019
  • Dazi Usa su merci Ue? A rischio 2,2 miliardi di Made in Italy agroalimentare

    Pecorino Romano, olio, vino e pasta. Con i dazi minacciati dal presidente Usa Trump l'export di questi prodotti simbolo del Made in Italy potrebbe subire un duro colpo. A rischio – secondo le previsioni di Ismea – ci sono ben 2,2 miliardi di euro,...

    12-04-2019
  • Commodities alimentari, a marzo prezzi stabili

    A marzo i prezzi delle materie prime alimentari sono rimasti sostanzialmente stabili. L’aumento delle quotazioni dei prodotti lattiero-caseari e della carne è stato, infatti, compensato dal calo dei listini dei cereali, dell'olio vegetale e dello...

    07-04-2019